In questa pagina trovi risposte chiare alle domande più comuni su counseling, costellazioni familiari e sistemiche, psicogenealogia e meditazioni guidate.
Se non trovi ciò che cerchi, puoi contattarmi: ti risponderò volentieri e valuteremo insieme il percorso più adatto.
Counseling
R: No. Il counseling è una relazione di aiuto orientata all’ascolto, alla chiarezza e all’orientamento, ed è rivolto a persone che non presentano una problematica clinica. Se emergono bisogni di tipo clinico, è importante rivolgersi a un professionista sanitario abilitato.
R: A creare uno spazio protetto di ascolto e consapevolezza, in cui comprendere meglio ciò che stai vivendo, riconoscere dinamiche ricorrenti e individuare risorse e passi concreti.
R: In genere una seduta dura circa 50–60 minuti (la durata esatta viene concordata in base alle modalità dell’incontro).
R: Dipende dalla tua situazione e dall’obiettivo: spesso il counseling è un percorso breve o a medio termine, costruito incontro dopo incontro, con una durata concordata e flessibile. In molti contesti viene descritto come un ciclo di incontri che può aggirarsi attorno a una decina, ma la durata reale si definisce insieme.
R: Sì. Non serve arrivare con una richiesta perfettamente formulata. Il primo incontro serve proprio a mettere a fuoco la domanda e capire che cosa ti sarebbe utile in questo momento.
R: Sì. Lavoro in presenza a Milano e online, su appuntamento. Le modalità vengono scelte in base alle tue esigenze e alla tua disponibilità.
Costellazioni familiari e sistemiche
R: Sono un metodo esperienziale che permette di osservare dinamiche familiari e relazionali profonde, spesso inconsapevoli, e di portare chiarezza su ripetizioni, blocchi o legami che influenzano il presente.
R: In sessione individuale si lavora in modo riservato sulla tua richiesta. In gruppo il lavoro è guidato e il setting può offrire ulteriori livelli di esperienza (anche come rappresentante). La scelta dipende da sensibilità, momento e tema.
R: No. La condivisione è sempre essenziale e rispettosa dei confini personali. Non serve “spiegare tutto”: si lavora su ciò che è rilevante per la richiesta.
R: La durata può variare in base al tipo di incontro (individuale o gruppo) e a ciò che emerge. In molti contesti una sessione individuale viene indicata intorno ai 60 minuti, mentre in gruppo i tempi possono variare.
R: Sì. In molte esperienze di gruppo è possibile partecipare come rappresentante: spesso è un modo delicato e potente per avvicinarsi allo strumento.
R: Spesso dopo una costellazione è utile prendersi tempo per integrare: osservare cosa cambia dentro e nelle relazioni, senza forzare. Se serve, possiamo valutare un follow-up o un percorso di counseling di supporto.
Psicogenealogia
R: È un approccio che esplora come la storia familiare e transgenerazionale possa influenzare la vita attuale (dinamiche, ruoli, ripetizioni, lealtà invisibili), attraverso l’osservazione dell’albero genealogico e dei suoi “passaggi” emotivi e simbolici.
R: No. Si lavora con ciò che è disponibile. Anche poche informazioni possono essere utili: nomi, date, eventi significativi, ripetizioni (separazioni, lutti, migrazioni, segreti, esclusioni). Il percorso non richiede “perfezione”, ma ascolto e metodo.
R: Sono strumenti diversi ma compatibili. La psicogenealogia offre una mappa (l’albero e le ricorrenze), le costellazioni permettono un lavoro esperienziale sul sistema. Quando utile, si possono integrare con gradualità.
R: Dipende dall’obiettivo: può essere un lavoro focalizzato (una tematica) o un percorso più ampio. Si definisce insieme, in modo sostenibile.
Meditazioni guidate
R: Sono pratiche in cui una voce accompagna l’attenzione (respiro, corpo, immagini, intenzione) per favorire centratura e consapevolezza.
R: No. Le meditazioni guidate sono adatte anche a chi parte da zero: l’indicazione è iniziare con tempi brevi e continuità.
R: Meglio poco ma regolare: anche 2–3 volte a settimana, o quotidianamente se ti fa bene. La costanza conta più della durata.
R: Non sempre. Per alcune persone, in particolari periodi, la meditazione può amplificare emozioni difficili o attivare vissuti intensi. Se hai una storia di trauma o stai attraversando una fase molto delicata, è consigliabile scegliere pratiche molto dolci e, se necessario, farti seguire da un professionista qualificato.
R: Scegli un luogo tranquillo, imposta un volume confortevole, mettiti comoda/o (seduta o sdraiata/o), e considera l’ascolto come un tempo di cura: senza performance, senza aspettative.
Modalità pratiche
R: Lavoro in presenza a Milano e online, su appuntamento.
R: Puoi contattarmi dalla pagina Contatti: ti risponderò con le disponibilità e le informazioni utili.
R: Possiamo valutarlo insieme: spesso un primo confronto aiuta a capire se è più indicato un percorso di counseling, un lavoro sistemico o un approccio integrato.
Se vuoi ricevere informazioni o valutare un appuntamento, puoi scrivermi dalla pagina Contatti.
